Conviene ancora acquistare una casa all’asta?

30/09/2014 Asta Immobiliare

I dubbi attanagliano frequentemente gli aspiranti compratori, che devono cercare di capire bene quali sono i pro e contro. Tra l’incognita delle spese accessorie, la sfida dei rilanci e la possibilità di fare un mutuo, ecco qualche consiglio utile.

I rischi, i vantaggi, le spese occulte, i pro e i contro di comprare casa all’asta

Domanda da un milione di euro? Forse no, ma sicuramente è la domanda tipica di chi vorrebbe avvicinarsi all’intricato mondo delle vendite immobiliari. Tutti, infatti, sognano di poter aggiudicarsi un immobile, magari quello dei sogni, a dei prezzi stracciati.
Le occasioni, a causa della grave crisi economica, sono in aumento: è stato stimato che le offerte disponibili siano aumentate del 20 per cento dal 2008 in poi. I risparmi medi per chi riesce ad aggiudicarsi un’asta immobiliare sono in media del 40%, ma possono crescere ulteriormente se il tribunale è costretto ad organizzare una seconda vendita perché alla prima non si è presentato nessuno. In questo modo, come ben sappiamo, il prezzo dell’asta scende ulteriormente.

Cerchiamo, ora, di analizzare quali sono i principali pro e contro di questi affari e che cosa bisogna fare con attenzione.

Pro: il risparmio

Sicuramente, non può non essere segnalato che il principale vantaggio di acquistare casa a un’asta è il risparmio che ne deriva: in media, si riesce a ottenere uno sconto che va dal 20 fino al 40%, per non parlare di occasioni ancora più succose.

Contro: bisogna disporre di molto denaro liquido

Tuttavia, è importante ricordare che il potenziale acquirente deve disporre fin da subito di una grossa somma di denaro: per partecipare all’asta, infatti, bisogna depositare presso il tribunale una cauzione, proporzionale al prezzo dell’immobile e di certo, generalmente non si tratta di “soldini”.

Pro: si può ricorrere a un mutuo

Comunque, anche chi non dispone subito dell’intera somma necessaria può contare su appositi mutui, il cui importo non può superare l’80 per cento del valore stabilito dalla perizia o del prezzo di aggiudicazione.

Contro: la procedura è molto complessa

Inutile, inoltre, sottovalutare la complessità dell’intera procedura, che va seguita nei dettagli. Per evitare brutte sorprese, infatti, molti interessati finiscono con il rivolgersi a consulenti sicuramente esperti nel settore.

Consigli utili

Conoscere l’immobile: è importante visitare più volte e prendere informazioni su ciò che si desidera acquistare: in questo modo si potranno verificare le reali condizioni del fabbricato e capire se è libero (o se, al contrario, ci abita qualcuno che non vuole andare via);

Fare lo spettatore: è consigliabile anche approcciarsi al mondo delle aste andando per gradi, magari come semplice spettatore le prime volte, in modo da conoscere bene i meccanismi delle offerte e di rilanci sul prezzo;

Calcolare tutti i costi: Credere ciecamente che l’unica somma da sborsare sia il prezzo di aggiudicazione può rivelarsi un granchio e per giunta fastidioso. Al di là degli eventuali costi di ristrutturazione o ammodernamento, ci sono altri fattori ai quali prestare attenzione. Qualche esempio? Innanzitutto le spese condominiali arretrate, che in alcuni casi possono essere davvero salate, senza contare quanto può costare, in termini di tempo e denaro, sfrattare un inquilino che abita ancora in casa e non vuole abbandonarla.

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